La Villa in Collina

Unica casa vacanze indipendente con WIFI, piscina privata, TV, patio e parcheggio

Dettagli

  Posti letto 15
  Camere da letto 6
  Bagni 7
  Superficie Alloggio 220 m2

COD. Annuncio: EAS191222

Caratteristiche

  • Piscina
  • Vicino al paese
  • Internet
  • Internet Wifi
  • Giardino
  • Parcheggio
  • Piano rateale
  • Piscina privata
  • Indipendente
  • Lavatrice
  • Barbecue
  • Lavastoviglie
  • Camino
  • Terrazza privata
  • Giardino privato
  • Riscaldamento
  • Microonde
  • Telefono
  • Televisione

Descrizione Proprietà

La casa vacanze La Villa In Collina è una bellissima casa vacanze in pietra (220 mq) che offre piscina privata e internet Wi-Fi. La proprietà può accogliere comodamente fino a 15 persone in sei camere da letto con sette bagni. La proprietà è posizionata a soli 6 km di distanza da Gualdo (Italia) e solo a 48 km di distanza da Camerino. Nei paesi vicini ci sono negozi e piccoli alimentari dove poter trovare prodotti freschi e genuini. Nel caso in cui tu abbia bisogno di un negozio più grande, puoi trovare un fornitissimo centro commerciale a soli 16 km di distanza dalla proprietà.

Il casolare è composto da un edificio principale e da una dependance.

Cosa ti aspetta
All'arrivo troverai una incantevole casa vacanze pulita e in ottime condizioni con vista sulle colline e sulle montagne, ideale per una tranquilla vacanza in Marche. A prescindere da come trascorrerai le tue giornate - visitando i più famosi musei della zona, facendo shopping, imbarcandoti in gite fuori porta o semplicemente guidando nell'entroterra, quando arriverai a casa la sera avrai la possibilità di rilassarti con famiglia e amici a bordo piscina concludendo in bellezza un altro fantastico giorno di vacanza in Marche. Fuori avrai a tua disposizione anche un barbecue, un parco giochi e un patio. Condividere un pasto in compagnia di famiglia e amici è un grande aspetto della cultura italiana. Approfitta della cucina ben accessoriata per preparare pasti utilizzando prodotti locali freschi e genuini mentre ti trovi in vacanza. La cucina è provvista di macchinetta del caffè, microonde, tostapane, fornelli e frigorifero, così come un numero sufficiente di stoviglie e posate per un massimo di 15 persone. Pranza o cena all'aperto, il patio completamente accessoriato è la cornice ideale per godersi del buon cibo, la compagnia della propria famiglia o gruppo di amici e il piacevole clima italiano.

Località vicine
Alla maggior parte dei turisti piace visitare città e località nella zona mentre si trovano in vacanza quindi, per aiutarti a pianificare le tue gite fuori porta, ti proponiamo una lista di mete popolari raggiungibili in auto con le rispettive distanze (in linea d'aria) dalla casa vacanze: Camerino 48 km, Ascoli Piceno 61 km, Porto Recanati 69 km, Ancona 92 km e Norcia 96 km. L'autostrada si trova a soli 37 km di distanza dalla villa e a 16 km c'è anche una stazione dei treni.

Alcune altre destinazioni turistiche famose da prendere in considerazione per una eventuale visita sono: Firenze 277 km, Roma 243 km, Venezia 449 km, Milano 509 km e Napoli 434 km.

Informazioni Aggiuntive

Apertura piscina: 1 Maggio - 30 Settembre (Se desideri avere la piscina aperta al di fuori del periodo di apertura, ti invitiamo ad effettuare questa richiesta prima di prenotare)
Aeroporti più vicini (distanze in linea d'aria): Roma Ciampino (Cia) 252 km, Roma Fiumicino (Fco) 265 km, Firenze Peretola (Flr) 283 km, Bologna (Blq) 308 km e Pisa (Psa) 345 km.

Servizi speciali
Lezioni di cucina - Scopri le tecniche classiche per padroneggiare la cucina italiana in presenza di uno chef del luogo. Il proprietario può fissare un evento in cui uno chef si presenta alla proprietà per tenere una lezione di cucina per qualunque sia il numero di persone nel tuo gruppo che voglia partecipare. È un modo divertente per passare del tempo in compagnia di amici e famigliari mentre si imparano i segreti necessari per preparare sfiziosi piatti italiani una volta tornati a casa propria. Non esitare a contattarci per ulteriori dettagli ed informazioni sui costi supplementari.
Gite turistiche - Il proprietario può organizzare gite turistiche personalizzate per te e il tuo gruppo. Per scoprire i tour disponibili, parla direttamente con il proprietario all'arrivo o richiedi maggiori informazioni prima di prenotare. Il costo varierà a seconda del tour scelto e del numero di persone partecipanti.

Descrizione degli Interni

Piano terra
Comprende: cucina, sala da pranzo, camera da letto con bagno, bagno.

Cucina: cucina ben attrezzata, lavastoviglie, frigo, freezer, microonde, piano cottura, tostapane, macchina da caffè (italiana), macchina da caffè americano.
Sala da pranzo: tavolo da pranzo, internet WIFI, tv satellitare, uscita sul patio.
Camera da letto con bagno: letto matrimoniale, internet WIFI, poltrona, lavandino, wc, bidet, doccia, uscita sul giardino.
Bagno: lavandino, wc, bidet, doccia, asciugacapelli.

Piano 1
Comprende: 4 camere da letto con bagno.

Camera da letto con bagno 1: letto matrimoniale, internet WIFI, poltrona, lavandino, wc, bidet, doccia, uscita sul giardino.
Camera da letto con bagno 2: letto matrimoniale, internet WIFI, poltrona, lavandino, wc, bidet, doccia, uscita sul giardino.
Camera da letto con bagno 3: due letti singoli, internet WIFI, poltrona, lavandino, wc, bidet, doccia, uscita sul giardino.
Camera da letto con bagno 4: tre letti singoli, internet WIFI, poltrona, scrivania, lavandino, wc, bidet, doccia, asciugacapelli.

Dependance
Comprende: cucina - soggiorno, camera da letto con bagno.

Cucina - soggiorno: tavolo da pranzo, frigo, freezer, microonde, tostapane, macchina da caffè (italiana), divano letto matrimoniale, tv satellitare, uscita sul giardino.
Camera da letto con bagno: letto matrimoniale, poltrona, scrivania, lavandino, wc, bidet, doccia.

Altre aree
Comprende: giardino.

Giardino: piscina (larghezza: 6m, lunghezza: 8m), internet WIFI, barbeque, possibilità di mangiare all'aperto, tavolo da pranzo, gazebo, arredamento da giardino, arredamento da terrazza, sdraio, recintato/a, spazio giochi.


Numero di licenza o registrazione:

BNT CLD 70M71 H5


Località Gualdo, Marche, Italia

Caricamento

Punti di interesse vicini alla proprietà(Distanze in linea d'aria)

Aeroporti
Roma Ciampino (Cia), 252.2 Km

Attrazioni

IL COMPRENSORIO DI GUALDO E DEI MONTI AZZURRI

Quella che era fino al 2014 era definita come Comunità montana dei monti azzurri e che oggi ha acquisito il nome di Unione Montana dei Monti Azzurri comprende 15 comuni, tutti nell’entroterra maceratese. Tra colline e valli, tra dolci declivi e boschi incantati adagiati sui monti Sibillini, case coloniche, ampi pascoli e borghi dal fascino secolare, immobili nella tradizionale serenità, immersi in una natura benigna, abbracciati dalle antiche cinte murarie. Piccoli gioielli che permettono di rivivere la suggestione di tempi lontani attraverso le strette stradine dei centri storici, le austere ma eleganti chiese che spesso nascondono opere di inestimabile valore e ancora, i profumi autentici i colori scintillanti e un’enogastronomia fatta di sapori unici radicati nel territorio e nel folklore.

Monti Azzurri

Tolentino è il centro più grande dell’unione dei monti azzurri, situato in una posizione molto favorevole geograficamente ha da sempre assunto un ruolo storico, politico, culturale ed economico di rilievo per tutto l’entroterra marchigiano facendo da cerniera tra la costa e la zona montana. Al centro della vallata del Chienti, vanta una storia antichissima iniziata nel paleolitico inferiore con i primi insediamenti piceni di cui abbiamo testimonianza tangibile grazie alle tante tombe risalenti al VIII e IV sec. a. C. Una lunghissima storia quella di Tolentino abitata dai romani e attraversata dalle scorrerie barbariche fino al travagliato periodo medievale e all’assoggettamento della ricca e strategicamente importante città da parte del papato. Protagonista del trattato di Tolentino stipulato nel 1797 tra Napoleone e papa Pio IX il territorio fu anche campo di battaglia nel 1815 tra austriaci e francesi tornando a far parte, fino all’unità d’Italia, dello stato pontificio. Tolentino vanta uno dei centri religiosi più importanti della regione, la Basilica di San Nicola risalente al XIII sec. con annesso convento agostiniano e biblioteca laurenziana, inoltre molti sono gli edifici di interesse culturale come il Teatro Vaccaj, intitolato al compositore tolentinate, Palazzo Sangallo mentre i reperti del periodo piceno e romanico sono custoditi nello splendido Castello della Rancia con cinta merlata e tre torri angolari, ricostruito nel XIV sec. sulla precedente struttura cistercense. Nel suo territorio il complesso dell’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, fondato dai cistercensi nel XII sec. intorno al quale si estende la splendida Riserva Naturale dell’Abbazia di Fiastra.

Belforte del Chienti, il cui nome – Bel-Forte, Bella-Fortezza – deriva dalla felice posizione geografica, si trova a metà strada tra la montagna e il mare e domina dalla cima di un’altura la vallata del Chienti. Il suo castello risale al XII sec. entrato fin da subito nella giurisdizione di Camerino, si allea subito dopo con la città di Tolentino. Nel 1435 Belforte venne annesso ai possedimenti di Francesco Sforza, per poi passare allo Stato Pontificio. Tra le opere di particolare rilievo conservate a Belforte il polittico del 1468 attribuito a Giovanni Boccati esposto nella chiesa di Sant’Eustachio che fa mostra del suo particolare campanile a forma di cono, e diversi dipinti attribuiti a Giovanni Andrea de Magistris nella chiesa di San Giovanni. Altro edificio interessante è Casa Bonfranceschi, splendido esempio di palazzo nobiliare realizzato a cavallo tra XVII e XVIII sec. sviluppato su tre piani e caratterizzato dall’ampia scalinata che dall’atrio porta al piano nobile.

Camporotondo di Fiastrone racconta una storia antica attestata storicamente a partire da metà dell’Anno Mille probabilmente voluto dal vescovo di Camerino che formò un piccolo castrum, un centro rurale circondato da mura. Immerso nella natura, tra il verde dei campi, dei boschi e l’azzurro delle montagne, vanta piccoli gioielli come la chiesa di San Francesco e soprattutto il Convento di Colfano che sembra guardare l’abitato di Camporotondo. Colfano indica un colle dove c’era il fanum un “bosco sacro”, o tempio pagano, dedicato a qualche antica divinità anche se con ogni probabilità questo si trovava sulla sommità del colle Garufo dove oggi si trova la chiesa di Santa Maria di Garufo. Secondo la tradizione fu San Francesco, che durante i suoi viaggi nella Marca, fondò un romitorio nei pressi della sorgente che ora sgorga negli ambienti sotterranei del complesso monastico di Colfano centro spirituale rivitalizzato negli ultimi anni.

Loro Piceno si trova sulla sommità di una collina in lieve declivio, tra Macerata e San Ginesio, a sud del torrente Fiastra. Influenzato dalla presenza del vicino complesso romano di Urbs Salvia, fu un’importante centro piceno come dimostra la stele funeraria conservata al Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona. Nella seconda metà dell’Anno Mille il castello di Loro entrò a far parte della chiesa fermana, mentre l’antica rocca dell’abitato sorse ad opera dei benedettini su cui poi si estese l’influenza dell’abazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra. Nel 1357 Loro venne incluso nei 60 castelli del distretto dello Stato Fermano e annoverato tra i castelli maggiori oltre il Tenna. Della sua lunga e travagliata storia restano molte tracce impresse sui tanti monumenti e luoghi d’interesse tra cui spiccano il castello di Brunforte, sorto sui resti di un castrum romano, la chiesa di San Francesco, consacrata nel 1372 e la chiesa di Santa Maria della Piazza con copertura a capriate ed affreschi dei XV secolo.

Monte San Martino è nel cuore dei monti azzurri, sorto probabilmente in epoca romana o picena fu senza dubbio zona di villeggiatura dei patrizi di Faleria. Durante le invasioni barbariche subì il passaggio dei Franchi da cui deriva anche il nome che si riferisce a Martino, vescovo di Tours, poi il borgo ottenne dal papa il permesso di essere governato dai signori locali che divenne vera e propria autonomia verso la metà del ‘200. L’edificio più significativo è la chiesa di San Martino, patrono del paese, in stile romanico si trova sulla sommità del colle e domina così il resto del paese. Al suo interno ben tre opere di Vittore Crivelli, una delle quali dipinta insieme al fratello Carlo.

Colmurano sorge in epoca medievale per poi passare sotto il dominio di Tolentino, all’inizio del XIV sec. il borgo fu annesso ai territori ecclesiastici, per poi subire numerose carestie e assedi da parte degli austriaci prima e dei francesi poi che impoverirono non solo il borgo ma tutta la regione. Il centro storico conserva ancora le mura difensive medievali con i bastioni e il torrione poligonale a difesa della porta di San Rocco, provvista di ponte levatoio e torre triangolare risalente al 1100. Dello stesso periodo la chiesa dell’Annunziata ornata da un portale romanico che conserva un affresco risalente al 1560 di Giovanni Andrea de Magistris.

Sarnano, situato alle pendici dei Sibillini alla destra del torrente Tennacola, diventò libero comune già nel 1265. Dalla tipica forma elicoidale del periodo medievale è un delizioso borgo molto frequentato anche per le diverse stazioni sciistiche che conserva intatti diversi edifici di importanza storica tra cui la chiesa di san Francesco, attigua al palazzo comunale, dedicata al santo di Assisi che soggiornò a Sarnano tra il 1214 e il 1216. Nel cuore del centro storico si trova la splendida Piazza Alta, teatro di diversi eventi e manifestazioni a tema medievale, sulla quale si affacciano il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Popolo, oggi sede del Teatro della Vittoria, il Palazzo del Podestà e la splendida chiesa di Santa Maria di Piazza che conserva al suo interno opere d’arte di grande valore artistico. Nel centro storico, nelle stanze comunali, anche la Pinacoteca comunale, la biblioteca francescana, il museo delle armi antiche e moderne e il museo dell’avifauna.

Il territorio di Gualdo nel passato comprendeva diversi castelli oggi purtroppo perduti, la sua storia si perde nella notte dei tempi mentre il suo nome deriva dal longobardo wald che significa bosco poiché tutta la zona era a carattere boschivo. Il castello di Gualdo fu fortezza dei Brunforte al centro di aspre lotte territoriali con San Ginesio e successivamente con Sant’Angelo in Pontano e Sarnano.

Penna San Giovanni, circondato da una campagna di alta collina, è situato a ridosso di uno sperone roccioso tra le valli dei torrenti Salino e Tennacola., dominando il territorio, dai Monti Sibillini alla costa adriatica. Importante centro per le proprietà delle acque, fu patria del Beato Giovanni, seguace di San Francesco che lo menzionò nei Fioretti. La sua origine, legata alla vicina città di Faleria (oggi Falerone) si fa risalire al periodo romano, mentre del castello medievale conserva un tratto della primitiva cinta muraria relativo al XIII sec., le varie ricostruzioni e le porte d’accesso come la porta della Pesa e la Portarella risalenti ai periodi tra ‘300 e ‘400. Tra gli edifici più significativi la chiesa dedicata a San Francesco, costruita verso la metà del ‘400 con relativo convento, oggi adibito a scuola, che ha subìto diverse modifiche e il Palazzo municipale, al cui interno sono conservati reperti di epoca romana e un polittico privato della cornice raffigurante diversi santi che alcuni attribuiscono al Crivelli.

Arroccato su un alta collina della valle del Fiastra, Ripe San Ginesio è un piccolissimo borgo di origine medievale il cui nome deriva dal pendio scosceso dove è situato e dal paese a cui fu lungamente soggetto. Con molta probabilità deve le sue origini ai piceni e poi ai romani per poi assumere una connotazione di villaggio rurale molto prima dell’anno Mille, quando il castello era alle dipendenze di Camerino. A testimonianza del rapporto con San Ginesio non solo il nome ma anche la Rocca, fatta costruire dai ginesini per controllare l’abitato, oggi simbolo della cittadina. Oltre all’assetto urbano medievale interessante è la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo mentre fuori dal paese sorge la chiesetta di San Silvestro che dopo il restauro appare come un tempietto rinascimentale.

San Ginesio si trova a quasi 700 metri sul livello del mare e dalla sua posizione privilegiata guarda dal Conero all’Appennino dominando il torrente Fiastrella. Il borgo, che trova le sue origini nel periodo romano è circondato da imponenti mura castellane che conservano intatte tutte le strutture difensive del medioevo come il camminamento di ronda, le feritoie per gli arcieri e i torrioni. In costante lotta con i comuni vicini in particolare con Fermo perse la sua autonomia per un breve periodo nel ‘400, quando venne assoggettato ai duchi Da Varano di Camerino. Il borgo è dedicato a San Ginesio Martire protettore degli artisti, vanta la singolare presenza di elementi dell’architettura nordeuropea spiegabili con la presenza, durante il periodo medievale, di maestranze provenienti dalla Germania e dai Paesi Bassi. Di particolare interesse la Collegiata con una straordinaria decorazione della facciata in cotto in stile gotico fiorito, l’unica di questo genere di tutta la regione.

Tra la valle dell’Ete Morto e del Tenna sorge, in posizione panoramica, il piccolo borgo di Sant’Angelo in Pontano. L’aspetto di castello viene assunto dopo la costruzione delle mura avvenuta intorno all’anno Mille dopo poco divenne uno dei principali castelli di Fermo di cui fece parte fino al periodo napoleonico. Città natale di San Nicola di Tolentino, si presenta con un assetto urbano molto panoramico dove spiccano la chiesa romanica di San Salvatore che presenta il presbiterio inclinato a sinistra a voler ricordare il volto di Cristo sulla croce e il convento degli Agostiniani con la chiesa di san Nicola costruita sulla preesistente chiesa di Sant’Agostino nel XV secolo.

Serrapetrona deve il suo nome, secondo la tradizione ad un ricco e valoroso cittadino romano, tale Petronio, rifugiatosi in queste zone. A difendere il piccolo borgo – famoso per l’eccellenza del suo spumante rosso, la deliziosa Vernaccia – ci sono ben due cinte murarie medievali con quatto porte di accesso segni tangibili della sua lunga storia che lo lega a Camerino. Dei suoi monumenti sono da ricordare la chiesa, con un pregiato organo, con annesso convento di san Francesco, la chiesa di Santa Maria di Piazza risalente al XIV secolo, la chiesa di Santa Maria delle Grazie del ‘200 con decorazioni interne in stile barocco e il Santuario della Madonna della neve, poco distante dall’abitato, risalente al ‘700.

LE MARCHE - L'ITALIA IN UNA REGIONE

SEGRETO ITALIANO

Le Marche sono uno dei segreti meglio custoditi d'Italia. Stretta tra l'Adriatico e le sue più note vicine Toscana e Umbria, questa regione tranquilla e scarsamente popolata è scivolata a lungo sotto il radar dei viaggi. Tuttavia, con una serie di incantevoli città collinari e un paesaggio che spazia dalle cime innevate dell'Appennino a spiagge da sogno e grotte ultraterrene, è il luogo perfetto per vivere l'Italia senza la folla. Eccezionali per le loro forme geometriche e l'aspetto imponente, i castelli italiani non sono solo maestosi, ma assolutamente meravigliosi, uno splendore che è meglio osservare di persona. È interessante notare che non ci sono due castelli uguali e ognuno ha caratteristiche uniche che sono correlate a eventi storici, ambiente naturale e cambiamenti politici nel corso dei secoli.

STORIA RICCA

Pochi paesi al mondo sono pervasi da un senso di continuità storica così forte come l'Italia. Dai miti che circondano la nascita della civiltà etrusca alla fondazione dell'Italia unita nel XIX secolo, passato e presente sono indissolubilmente legati in una rete senza soluzione di continuità che si estende per oltre tre millenni. Questo breve racconto fornisce un filo per guidarti attraverso il labirinto di questa complessa storia. Troverai una storia locale più dettagliata nelle pagine delle singole città.

RISTORANTI

Le Marche si trovano in posizione centrale sulla costa orientale italiana, incastonate tra gli Appennini e il Mare Adriatico. La regione è caratterizzata da un aspro entroterra montuoso e da una costa costeggiata da spiagge, punteggiata da pittoresche città di mare. Queste variazioni nella geografia della regione si riflettono anche nel suo cibo; i frutti di mare sono popolari, insieme alle prelibatezze rurali come funghi selvatici, selvaggina, noci ed erbe aromatiche e i preziosi tartufi della regione. Il Coniglio in porchetta, il coniglio ripieno di finocchietto selvatico è una venerata specialità regionale, e la tradizionale porchetta fatta con maialino da latte e farcita negli involtini è un popolare cibo da strada.

Autunno nelle Marche

Se non ami le giornate calde e ami le belle e miti giornate di sole, quando il sole accarezza dolcemente la tua pelle ei tuoi sensi, invitandoti a trascorrere del tempo all'aria aperta, perché non cogliere l'occasione di una vacanza nelle Marche in autunno?

IL PROFUMO DELLA VENDEMMIA

Soprattutto nella prima parte dell'autunno, i profumi della vendemmia invadono le colline marchigiane. Con il mosto si realizzano le tipiche ciambelle morbide che si trovano in molte pasticcerie locali, biscotti al mosto, perfetti da servire con "vino cotto" (letteralmente "vino cotto") e "sughetti" (una sorta di polenta di mosto, farina di mais e noci). Quando il mosto è cotto a lungo, si produce la sapa: è un ingrediente dolce e appiccicoso perfetto per condire la polenta e fare i cavallucci (tipico biscotto locale). A Montecassiano si svolge l'ultima settimana di settembre la sagra dei sughitti. A inizio ottobre si tiene a Cupramontana la più antica Sagra dell’Uva d’Italia: è una festa con cibo, musica, balli e, naturalmente, Sir Wine.

RACCOLTA DI OLIVE E OLIO DI OLIVA

Uno dei momenti più magici nelle Marche, e in Italia in generale, avviene alla fine di ottobre / inizio novembre: questo è il mese della raccolta delle olive, quando vedrete tante persone lavorare intorno agli ulivi per raccogliere il prezioso frutta. Non esitate: l'olio nuovo, dal colore verde intenso, è subito pronto per essere degustato e acquistato. Se avete amici che hanno un agriturismo in campagna con uliveto chiedete loro di invitarvi per la raccolta: sarà un bel momento da condividere con i vostri amici e poi potrete portare le olive al frantoio e assistere alla produzione del tuo olio d'oliva.

IL FOGLIAME DELLA FORESTA DI FAGGIO DI CANFAITO

Se vuoi fare un'esperienza di colori, allora non puoi perderti la faggeta di Canfaito: ogni anno puoi goderti lo stesso e sempre diverso spettacolo delle foglie di faggio che cambiano colore. Ti sentirai come sotto una cupola dorata fatta di foglie gialle, arancioni e rosse. Goditi una rilassante passeggiata sotto i faggi e non dimenticare di fermarti a Elcito, un minuscolo paesino incontaminato, dove si respira un'atmosfera di altri tempi, quando i pastori si svegliavano all'alba, trascorrevano l'intera giornata fuori con i loro animali, desiderosi di tornare a casa e trovare un po 'di calore davanti al camino con le loro famiglie.

BORGHI MEDIOEVALI

Visitare i numerosi borghi medievali sparsi nelle Marche può essere una vera sfida sotto il sole di agosto, ma farlo in autunno, quando l'aria è ancora calda e il sole illumina le pietre che compongono le mura della città, ha un fascino totalmente diverso. Passeggia per i vicoli dei paesi marchigiani, dove ad ogni angolo ti aspetta un bellissimo panorama. Difficile consigliare un villaggio: basta spegnere il navigatore satellitare, seguire una strada meno battuta e sicuramente troverete un paesino tranquillo e carino ad accogliervi.

FESTA DELLA CASTAGNA

Il profumo buono e dolce delle caldarroste è uno dei più piacevoli dell'autunno. Puoi andare noi stessi a cercare le castagne e poi cucinarle a casa vostra o, se non siete abbastanza sportivi, ad ottobre ci sono molte feste della castagna, soprattutto nella zona dei Sibillini, dove si arrostiscono le castagne lungo le strade e si può comprare un cono. Le feste della castagna più famose nelle Marche sono a Smerillo e Montemonaco. Smerillo è particolarmente famoso anche per essere uno dei balconi delle Marche: grazie alla sua posizione sopraelevata si possono ammirare ampi panorami, che si estendono dai monti Sibillini al mare, passando per dolci colline e borghi medievali.

TARTUFO

L'autunno offre anche un altro prodotto delizioso, ricercato e molto apprezzato: il tartufo. Due sono le più importanti manifestazioni marchigiane dedicate al tartufo: la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna e Diamanti a Tavola di Amandola, dedicate al pregiato tartufo bianco dei Sibillini. Le feste della castagna più famose nelle Marche sono a Smerillo e Montemonaco. Smerillo è particolarmente famoso anche per essere uno dei balconi delle Marche: grazie alla sua posizione elevata si possono ammirare ampi panorami, che si estendono dai monti Sibillini al mare, passando per dolci colline e borghi medievali.

LA ZONA DEL CONERO IN PACE

Ok la temperatura non è adatta per fare il bagno ma il Conero senza la folla dell'estate permette di fare tante esperienze, dalla bicicletta alla passeggiata (consigliamo soprattutto due escursioni: il belvedere fino al Passo del Lupo, e quello dal Belvedere) come oltre a visitare i paesi di Sirolo e Numana.

Scopri Le Marche e comincia a costruire il tuo viaggio!

MARCHE - THE BEST OF - I LUOGHI IMPERDIBILI DELLE MARCHE
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ITINERARI A TEMA

MARCHE IN BLU - LE SPIAGGE PIU' BELLE DELLE MARCHE
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IL GENIO DELLE MARCHE - ARTE E CULTURA
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MARCHE TIPICHE - GUSTO E TRADIZIONI
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MADE IN MARCHE - ARTIGIANTO E COMMERCIO LOCALE
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DOLCI COLLINE E ANTICHI BORGHI MEDIOEVALI
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LE MARCHE VERDI - PARCHI NATURALI E RISERVE
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LE MARCHE DELL'ANIMA - SPIRITUALITA' E MEDITAZIONE
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LE MARCHE DEI PICCOLI - ITINERARI E LUOGHI PER FAMIGLIE
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LE MARCHE DELLA SCIENZA - I LUOGHI DELLA SCIENZA E DELLE TECNICHE
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WELLNESS MARCHE - CENTRI TERMALI E BENESSERE
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MARCHE CINEMA - ITINERARI CINETURISTICI
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LE MARCHE A PIEDI - TREKKING
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MARCHE BY BYKE
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MARCHE BY MOTO
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Trasporto Pubblico

Fermata Autobus 3 km - Gualdo
Stazione Ferroviaria 50 km - Civitanova Marche
Aeroporto delle Marche 100 km

Parcheggio

parcheggio privato gratuito